Il “cabeceo”, un gioco

Si può cabecear oppure andare a invitare al tavolo. Ma perché rinunciare all’emozione di essere stati scelti tra tutti gli altri in cambio dell’incerto vantaggio di non venire rifiutati?

Lieve accento del mento verso il basso, sottile battito di ciglia, un invito che è soltanto un bagliore: è così che cabecean gli uomini. Un mezzo sorriso, un gesto di assenso: così risponde la donna. Un telegramma in codice che solo il destinatario è in grado di leggere. Una partita con il pallone invisibile, solo chi sta giocando può vederlo.

Sonia Abadi, Il bazar degli abbracci, Abrazos

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